Area dell'identificazione
Codice di riferimento
Titolo
Date
Livello di descrizione
Parte
Consistenza e supporto
12132 monografie di cui 204 volumi antichi, 17 titoli di periodico
1 serie di carte estratte dai volumi
Area del contesto
Nome del soggetto produttore
Istituto conservatore
Storia archivistica
Modalità di acquisizione
Area del contenuto e della struttura
Ambito e contenuto
La biblioteca privata di Enrico Castelnuovo è oggi conservata presso la Biblioteca storica d’Ateneo “Arturo Graf”: seppur separata dal fondo archivistico, carte e libri sono oggi riuniti nella comune sede del Palazzo del Rettorato. Il fondo librario, come naturale, rispecchia gli interessi e i temi di ricerca del suo possessore: in cima alla lista, per numero di ricorrenze nel catalogo, le pubblicazioni dedicate agli sviluppi della pittura tra Avignone e l’Italia centrale dal Duecento al Trecento, all’autunno del medioevo lungo l’arco alpino, al gotico internazionale, al revival e alle riletture del medioevo nel XIX secolo, alla figura dell’artista e infine alle vetrate. Castelnuovo è stato un vorace e curioso lettore e vanta una quarantennale collaborazione con le case editrici Einaudi e UTET e con gli inserti culturali de «La Stampa», «Il Sole 24 Ore» e «L’Indice dei libri del mese». Lo attestano i 15.000 titoli censiti nell’abitazione torinese (e in parte nella residenza di Cortina d’Ampezzo), acquistati e ricevuti nell’arco di tutta la vita: monografie e miscellanee, cataloghi di mostre, atti di convegni, guide e alcune serie di periodici non complete. Tra questi si segnalano circa 200 libri antichi e, come ricorrente per un docente universitario, tesi di laurea, di dottorato e di perfezionamento di vari Atenei stranieri e italiani, raccolte in qualità di relatore o per interesse verso l’argomento di ricerca. Della biblioteca privata di Castelnuovo l’Università accoglie oggi circa 12.000 volumi, timbrati con la dicitura “Dono Enrico Castelnuovo” e riuniti al piano terra della sala Athenaeum (ad esclusione dei libri antichi, collocati nelle sale storiche della biblioteca, e dei periodici, nella sala lettura).
In vista della donazione la biblioteca, come l’archivio privato, è stata censita da Paola Boccalatte e Davide Bobba. Gli interventi di riordino antecedenti al trasferimento nel Palazzo del Rettorato si sono limitati a riaggregare nuclei tematici, serie di periodici, collane e volumi in più tomi fuori posto, senza intervenire sull’ordinamento complessivo, peraltro non sempre significativo. Oltre alle copie plurime, scartate, sono state estrapolate dal corpus un centinaio di unità dal figlio Guido Castelnuovo; le opere di letteratura classica e contemporanea, di critica letteraria e di filosofia, in apparenza estranee ai filoni di ricerca di Castelnuovo e della moglie, sono state donate al Liceo “C. Cavour” di Torino, per un totale di 723 volumi. Nel 2009 la biblioteca della Fondazione Torino Musei aveva già accolto 451 opere: le tematiche, ascrivibili al settore storico-artistico, spaziano dal medioevo al secondo Novecento, con un nucleo significativo di titoli sull’arte e l’architettura contemporanea (per lo più cataloghi di mostre) e alcune tesi discusse in varie Università italiane e a Losanna.
Il lavoro preliminare alla donazione mirava inoltre a tenere traccia della collocazione dei volumi nell’appartamento: il primo censimento della biblioteca non solo indicizza i dati bibliografici (autore o curatore, titolo, editore, luogo, data di edizione e note), ma di ogni opera registra la stanza e la posizione nello scaffale. I materiali allegati ai libri (lettere, biglietti, cartoline, appunti, ecc.) sono stati estratti e aggregati all’archivio, previa apposizione del numero di corda del volume di provenienza; allo stesso modo si è proceduto coi materiali a stampa e la letteratura grigia rinvenuti negli scaffali (opuscoli e dépliant di musei, mostre, chiese, siti archeologici, convegni), radunati e inseriti in faldoni.
Valutazione e scarto
Incrementi
Il Fondo è considerato chiuso.
Sistema di ordinamento
Il censimento di Boccalatte e Bobba, svolto tra novembre 2014 e maggio 2015, mostra come la collocazione dei volumi nei diversi ambienti dell’appartamento non seguisse un ordinamento ponderato e curato nel tempo. Dalla loro relazione emerge comunque che nello studio di Castelnuovo si trovavano le opere di più recente consultazione, i volumi di storia e critica d’arte (in ordine alfabetico per autore), le guide e gli opuscoli sulle emergenze architettoniche francesi, svizzere e inglesi. Nel corridoio, invece, è stato identificato un nucleo sulle vetrate, nonché ulteriori testi sulla geografia artistica italiana e sul patrimonio storico-artistico e museale del Regno Unito, della Germania, della Francia e della Svizzera, in particolare. Infine, vista la condivisione di alcuni interessi e temi di ricerca con la moglie Delia Frigessi, nonché la comune collaborazione con la casa editrice Einaudi, non è del tutto univoco ricondurre esclusivamente a Castelnuovo almeno una parte dei titoli.
L’attuale ordinamento a scaffale cerca di rispecchiare i nuclei tematici individuati in base alla disposizione della biblioteca nell’appartamento, nonché i principali campi d’interesse del possessore. La maggioranza dei testi sono stati suddivisi secondo il soggetto, parte in sezioni di collocazione di ambito territoriale (per regione italiana e per nazione estera) e parte per ordine cronologico di argomento (si va dall’arte preistorica alla contemporanea, passando per la classica, il Rinascimento e ovviamente il Medioevo). Alcune sezioni di collocazione invece ospitano temi cari a Castelnuovo (vetrate, miniatura, architettura). Infine sono state riunite in due apposite sottosezioni le guide turistiche e di musei raccolte nei suoi numerosi viaggi.
Area delle condizioni di accesso e uso
Condizioni di accesso
Sia per la parte antica del fondo (situata nelle sale storiche) che per la parte moderna (al piano terra della Sala Athenaeum) l’accesso alla scaffalatura è riservato al personale. La consultazione è libera previa richiesta ma, come per quasi tutti i fondi di persona conservati in biblioteca, il materiale è escluso dal prestito.
Condizioni di riproduzione
Lingua dei materiali
Scrittura dei materiali
Note sulla lingua e sulla scrittura
Caratteristiche materiali e requisiti tecnici
Strumenti di ricerca
La scelta di inserire una descrizione della biblioteca privata di Castelnuovo nell’inventario vuole sottolineare lo stretto vincolo che lega libri e carte. La catalogazione del fondo librario è terminata nel 2024: i dati sono accessibili a partire dal catalogo del Polo Bibliografico della Ricerca (oltre a ricerche puntuali, è possibile interrogare il catalogo a partire dal possessore).
La relazione e le tabelle prodotte da Boccalatte e Bobba nel corso del primo censimento rimangono a disposizione presso l’Archivio, così come gli elenchi dei volumi donati al Liceo “C. Cavour” e alla Fondazione Torino Musei, che si ringraziano per la collaborazione.
Area dei materiali collegati
Esistenza e localizzazione degli originali
Esistenza e localizzazione di copie
Unità di descrizione collegate
Area delle note
Nota
Da prime verifiche a campione risulta che Castelnuovo non fosse solito annotare i propri libri: solo un numero limitato di volumi reca la sua firma e la data di acquisto e i pochi appunti sinora rinvenuti sulle pagine sono perlopiù correzioni di refusi o aggiornamenti bibliografici. Altrettando rare sono le sottolineature.
Nota
Nella fotografia che correda la scheda: Enzo Carli, Dipinti senesi del contado e della Maremma, Milano, Electa, 1955; Id., Arte senese e arte pisana*, prefazione di Enrico Castelnuovo, Torino, Allemandi, 1996.